Coronavirus, la Uilpa chiede l’attivazione di misure di prevenzione per tutelare i lavoratori in Calabria

"La Scrivente Segreteria, ancorché in Calabria non si sia verificato alcun caso di Coronavirus, ritiene opportuno effettuare una giusta e puntuale informativa, senza creare allarmismi ma al solo scopo di richiedere l'attivazione di una urgente prevenzione che, ove fosse stata effettuata per tempo fin dalle prime avvisaglie del mese scorso, probabilmente avrebbe ridimensionato l'esplosione della casistica di questi giorni in ben cinque regioni del Nord Italia.
Si premette che, allo stato non risulta, tranne che da parte del Ministero dell'Interno, sia stata adottata, da altra Autorità Pubblica, alcuna nota di salvaguardia in favore del proprio Personale relativamente alle Regioni non ancora colpite dal Virus.
Tanto premesso, in perfetta e contestuale linea con altre sedi Regionali del Sindacato, la UILPA ritiene utile richiedere la necessaria attenzione degli Organi e dei Lavoratori in indirizzo sulle opportune riflessioni e direttive del Consiglio dei Ministri del 22 febbraio u.s. e del Ministero della Salute.
L'emergenza che sta allertando l'Italia impone alla UILPA di richiedere l'immediata ed urgente attuazione, in tutti gli Uffici della Calabria, le disposizioni sopra richiamate e che saranno esplicitate di seguito affinché siano analizzate e costituiscano oggetto di disposizione tutte le opportune misure per ridurre i rischi da esposizione e valutare con particolare attenzione le modalità di svolgimento delle attività lavorative nelle aree aperte al pubblico; e ciò, individuando le più adeguate misure per la riduzione del rischio negli specifici contesti lavorativi.
La UILPA, soprattutto, richiede la cortese ed immediata adozione di Direttive in favore del personale operante a contatto con l'utenza in considerazione degli affollamenti delle aree aperte al pubblico con l'esecuzione delle seguenti misure:
- areare spesso ed adeguatamente i locali;
- limitare il numero di utenti nell'area di attesa interna alle strutture (ingresso consentito ad un numero massimo di utenti congruo in relazione al numero di postazioni operative e alla volumetria degli ambienti);
- se possibile e sulla base della specifica prestazione richiesta stabilire un tempo massimo di visita per ciascun utente;
- riduzione del numero di sportelli contemporaneamente operativi limitandosi all'uso di quelli che consentono un maggior distanziamento operatore-utente;
- riduzione del tempo di esposizione del singolo operatore a contatto con l'utenza esterna (ad esempio riducendone i tempi di lavoro a contatto con l'utenza adottando adeguati turni);
- munire gli sportelli di indispensabili separatori in plexiglass – tra lavoratori e Pubblico - e fornire i lavoratori di prodotti igienizzanti (Amuchina) da utilizzare con indispensabile frequenza.

In tale quadro, vanno fatte osservare attentamente anche le disposizioni per il potenziamento dei servizi di pulizia dei luoghi di lavoro e annessi servizi igienici, che purtroppo, in tanti uffici non rispondono attualmente nemmeno alla minima garanzia di pulizia ordinaria.

Per maggiore chiarezza ed incisività , si riportano alcune precise raccomandazioni del Ministero della Salute che con prot. 5443 del 22/01/2020 aveva già trasmesso importantissime indicazioni e chiarimenti sul CORONAVIRUS, purtroppo non prese in considerazione con oculata tempestività dalle Istituzioni Pubbliche.
Trattasi di accorgimenti ovviamente rivolti sia ai Lavoratori ma anche agli Utenti che frequentano quotidianamente gli Uffici.

"Mantenersi informati sulla diffusione dell'epidemia, disponibile sul sito dell'OMS e adottare le seguenti misure di protezione personale:
• lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol o amuchina per eliminare l'eventuale il virus dall'estremità di contatto e mantenere una distanza , di almeno un metro , dalle altro soggetto persone, in particolare quando i clienti tossiscono o starnutiscono o se manifestano di essere febbricitanti,
e ciò, in quanto il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
• evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se si avverte febbre, tosse o difficoltà respiratorie...;
• attivare le medesime precauzioni se si è di ritorno da un recente viaggio in Cina o se si è verificato uno stretto contatto con una persona tornata dalla Cina , affetta da malattia respiratoria con febbre, tosse ; in tal caso, il Dipendente o l'utente dovranno segnalarlo al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute, ovvero, al 112 di pronto intervento dei Carabinieri.
• Rammentare, sempre, che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può rientrare fra dette patologie, perché si presenta con le medesime manifestazioni.
• In caso di presenza di lievi sintomi , rimanere a casa fino alla risoluzione delle manifestazioni, applicando le misure di igiene delle mani (con uso degli igienizzanti soprarichiamati) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavarsi, ancora, le mani).
La Uilpa richiede contestualmente a tutti i Dirigenti e Responsabili di posto di Lavoro , che- in caso di eventuali ordinanze dei Sindaci o delle Prefetture della Regione Calabria, con le quali si invitano le popolazioni ad osservare le eventuali disposizioni, di limitazione di presenza in luoghi pubblici e chiusura degli uffici - di attuare tempestivamente la chiusura dei propri Uffici , giustificando l'assenza del personale come servizio reso, senza disporre alcuna riduzione di ferie e/o permessi personali a qualsiasi titolo, incluso l'art.32 del CCNL Funzioni Centrali.
In buona conclusione , la UILPA è certa dell'assoluta tempestività di vigilanza ed intervento, ma non può esimersi dal richiedere ai Lavoratori di collaborare all'adozione delle richiamate tutele e di segnalare agli Organi competenti qualsiasi reiterata inadempienza". E' quanto si legge in una nota diffusa dal segretario regionale della Uilpa Calabria, Loredana Laria.