Cultura
 

Girifalco (Cz), la "Calabria che si muove" raccontata attraverso le pagine del nuovo libro di Franco Laratta “Vantativinne!”

C'è una Calabria che non attende più, si muove, reagisce, progetta, costruisce. E lo fa nonostante tutto e tutti.
Di questa Calabria e di questi giovani si è discusso ieri sera a Girifalco nell'ambito dell'iniziativa promossa dalla Bnl-Bnp Paribas Ufficio Consulenti Finanziari di Girifalco – Roberto Iozzi e dalla Fv Eventi di Filippo Vonella con il patrocinio del Comune di Girifalco e la collaborazione di Innovaformez di Concetta Procopio e la STYLE S.A.S. di Domenico Olivadese.

La Calabria che si muove è stata raccontata attraverso le pagine del nuovo libro di Franco Laratta "Vantativinne!" alla presenza di due dei protagonisti del testo Stefano Caccavari, l'inventore di un'idea (orto di famiglia e Mulinum) e Davide Zicchinella sindaco "visionario" di Sellia.

Ad approfondire queste storie "belle", insieme allo scrittore, c'erano anche Ludovico Montebianco Abenavoli docente universitario Umg e Daniele Rossi presidente della Camera di Commercio di Catanzaro. Il dibattito, moderato dalla giornalista Alessia Burdino, si è sviluppato in un alternarsi di domande e riflessioni. L'autore ha raccontato i suoi personaggi partendo da Tony Brusco, l'imprenditore calabrese che si è affermato in America senza mai dimenticare la sua terra. Terra di cui si preoccupa. Lo preoccupa il senso di arrendevolezza dei calabresi. Di cui Laratta parla, più volte, spiegando al contempo come sia più facile togliere un calabrese dalla Calabria che la Calabria da un calabrese.

Parla di Caterina Ceraudo e della sua rivoluzione dolce, di Stefano Caccavari l'inventore di un'idea, Filippo Arlia che sogna un'orchestra stabile per la Calabria, Davide Zicchinella esempio di come sia possibile fare tanto con impegno, fantasia, spirito visionario ed amore per la propria terra. C'è poi la grande firma di Michele Napolitano, l'inventore dell'archeo – vino Francesco Gabriele Bafaro, L'architetto Giuseppe Samà che parla di una mancanza di strategia nazionale del sud, la meraviglia dell'arte orafa di Spadafora con la sua jennacca, il geniale fotografo Raffaele Montepaone, Lorenzo Pupo, Federico Veltri, Luigia Granata, Tonino Napoli, Andrea Minervini, Mimmo Lucano, Totò Acri, Francesco Rodilosso, Vincenzo Pugliano, Antonino Giacobbe, Nicole Orlando, Luigi Spartaco Iusi, Duonnu Pantu, Luca Abbruzzino.
Una galleria di uomini e donne che credono nella Calabria, investono su di essa, scommettono sul loro futuro, si mettono in discussione, facendo, quotidianamente, scelte coraggiose, innovative. Forti, belle, vincenti. Tanto da essere motivo di "vanto" per la nostra terra.